Intervista a Marco Caspani e Germano Scarpa – Nutra Horizons 5/2023
Marco Caspani
Presidente, Gruppo MIAF
Presidente, Integratori & Salute
L’anno scorso il gruppo MIAF di Federchimica AISPEC, che rappresenta le materie prime degli integratori alimentari, e l’Associazione Integratori & Salute hanno siglato un accordo di collaborazione. Da questa sinergia, talmente ben riuscita che quest’anno i due gruppi sono presenti con uno stand condiviso all’InVitality, sono nate diverse iniziative volte a supportare tutta la filiera.
L’accordo è stato voluto fortemente dai due presidenti, Dr. Marco Caspani e Dr. Germano Scarpa, che hanno avuto la lungimiranza di comprendere che l’unione delle due Associazioni all’interno della stessa filiera sarebbe stata una carta vincente.
Ne parliamo direttamente con loro.
In questi mesi in che cosa un gruppo ha arricchito l’altro e viceversa?
Germano Scarpa (GS): La contaminazione e l’implementazione tra i due gruppi sono un grandissimo valore aggiunto. Affrontare un problema prendendone in considerazioni le diverse sfaccettature avendo a disposizione due punti di vista diversi, che spesso si integrano, piuttosto che essere contrastanti, aiuta a trovare soluzioni nuove e interessanti. L’unità della filiera è mantenuta con un filo diretto; pur rispettando e preservando i rispettivi interessi, infatti, l’intento comune è quello di far crescere il mondo integratori alimentari. Sono convinto che questa sinergia diventerà un punto di forza non solo per difendere il mercato degli integratori in Italia, ma anche per affermarne in Europa i principi italiani.
Uno degli eventi organizzati insieme è stato “Novel food e quadro regolatorio: è ancora possibile innovare nel settore degli integratori?“.
Cos’è emerso dalla giornata in generale e dal punto di vista delle materie prime?
MC: nel corso del workshop è emersa sia la proattività delle imprese nell’impegnarsi negli aspetti di ricerca e sviluppo, sia di nuovi prodotti, sia di nuove applicazioni; è stata poi evidenziata la complessità dell’impianto normativo cui le aziende di tutta la filiera sono sottoposte, che conduce sia ad opportunità di innovazione, ma fa sì che le imprese affrontino vincoli interpretativi a volte difficili da prevedere e superare.
GS: Credo che il mondo integratori stia subendo un freno dal punto di vista dell’innovazione. Il problema non riguarda la registrazione dei novel food, ma la gestione burocratica e le modalità dei criteri di valutazione dei novel food stessi, che mancano di chiarezza, univocità e tempi definiti, creando molta incertezza. Inoltre, non è più accettabile che gli integratori vengano valutati con gli schemi e i metodi dell’industria farmaceutica, applicati ad altre tipologie di prodotti che hanno caratteristiche completamente diverse (es: composizione, dosaggio, biodistribuzione). È arrivato il momento di fare un passo avanti e in alto: è necessario che le norme e le prassi siano cucite sul settore che si sta esaminando.
Com’è evoluto l’integratore negli ultimi 10 anni??
GS: Direi che prima di tutto è cambiato il consumatore che è diventato consapevole di cosa sta prendendo e del perché lo sta prendendo. È assolutamente necessario quindi che l’entità che mette in commercio l’integratore alimentare sia dotata di competenze, conosca il prodotto e ne comunichi in modo adeguato le caratteristiche, garantendone la qualità. Sappiamo che oggi nella maggior parte dei casi non è ancora così. È uno degli altri fronti su cui ci stiamo lavorando.
Le materie prima hanno sempre un ruolo fondamentale? Per quali elementi, oltre gli ingredienti è aumentata l’attenzione?
MC: Sicuramente le materie prime hanno un ruolo fondamentale per l’integratore alimentare. Il consumatore moderno è molto preparato, documentato ed attento anche a tutto ciò che determina la qualità del prodotto finito: dalla scelta degli ingredienti nutrizionali, al loro dosaggio raccomandato, ma anche in merito ai sistemi di controllo e alla trasparenza nei processi produttivi. Le certificazioni di qualità, che le aziende produttrici devono ottenere, sono ormai uno standard senza le quali risulta difficile poter accedere a questo importante mercato, ormai preso come riferimento anche a livello Europeo e non solo.
GS: Le materie prime, intese come nutrienti singoli o blend di nutrienti, ma anche come eccipienti, sono l’aspetto centrale della buona riuscita dell’integratore e ne determinano i differenti effetti metabolici. Di pari importanza sono anche la qualità della produzione e dell’immissione in commercio del prodotto.