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Più cibo con meno risorse: Assobiotec – Federchimica lancia il Position Paper per la “Quarta rivoluzione agroalimentare”

In occasione della European Biotech Week, l’Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie che fa parte di Federchimica presenta a Roma il piano d’azione per colmare il divario tra ricerca e campi. Dalla resistenza a siccità e parassiti alla bioconversione degli scarti agricoli, Assobiotec sollecita tempi autorizzativi veloci e il rafforzamento delle filiere industriali per garantire sostenibilità e autonomia strategica all’agroalimentare italiano ed europeo

Roma, 5 ottobre 2026 – Portare la genetica di precisione nei campi per tutelare i raccolti dalla siccità e dal caldo estremo, trasformare gli scarti della lavorazione agricola in biocombustibili e biofertilizzanti e in ingredienti ad alto valore aggiunto, e accelerare la diffusione delle biosoluzioni per ridurre la dipendenza dai fattori di produzione tradizionali. Sono questi i pilastri del Position Paper “La Quarta Rivoluzione Agroalimentare”, presentato oggi a Roma da Assobiotec-Federchimica nel corso dell’evento internazionale “Biosolutions: Driving Europe’s Agri-Food and Industrial Future and Competitiveness”, promosso nell’ambito della European Biotech Week. L’appuntamento riunisce le istituzioni europee e nazionali, la comunità scientifica e i protagonisti dell’industria per indirizzare ai decisori politici un piano d’azione concreto, capace di colmare il divario tra l’eccellenza della ricerca e la sua reale applicazione pratica nelle aziende agricole e nei processi industriali.

“Dopo la rivoluzione neolitica che diede vita all’agricoltura e la Rivoluzione Verde del Novecento che aumentò la produzione grazie a nuove varietà vegetali, alla disponibilità di fertilizzanti e ai progressi delle tecniche agronomiche, oggi il settore si trova ad affrontare una sfida del tutto nuova: garantire cibo sicuro, nutriente e sufficiente per una popolazione in crescita, affrontando al tempo stesso la scarsità d’acqua, la perdita di fertilità dei suoli e l’impatto degli eventi climatici estremi – spiega  Elena Sgaravatti, Vicepresidente di Assobiotec-Federchimica e Coordinatrice dell’Area Biotech per la Bioeconomia -. La risposta a questa equazione apparentemente impossibile non sta nel consumare più risorse, terra o energia, ma nello sfruttare l’infinitamente piccolo: la conoscenza approfondita della biologia”.

Attraverso le Tecnologie di Evoluzione Assistita (TEA), l’agricoltura può oggi sviluppare piante capaci di resistere naturalmente alla siccità e ai parassiti senza alterarne l’identità o il gusto. Parallelamente, l’impiego di microrganismi utili, enzimi e processi di fermentazione e bioconversione permette di rigenerare i terreni, proteggere la biodiversità e trasformare ciò che un tempo era considerato uno scarto – come i residui di lavorazione o i sottoprodotti agroalimentari – in biofertilizzanti, biostimolanti, biomateriali e persino ingredienti preziosi per la cosmetica e la salute. La biologia diventa così una vera e propria “fabbrica invisibile”, in grado di sostenere un modello di economia pienamente circolare.

“La Quarta Rivoluzione Agroalimentare significa passare dall’idea di produrre di più semplicemente aumentando le risorse impiegate, all’idea di produrre meglio attraverso la conoscenza e la valorizzazione dei processi biologici che ci accompagnano da sempre, dal pane allo yogurt – prosegue Sgaravatti -. Le biotecnologie e le biosoluzioni consentono già oggi di trasformare la biologia in una fabbrica pulita, efficiente e sostenibile, ma per trasferire queste soluzioni dalla ricerca ai campi servono tempi autorizzativi certi, regole chiare e un contesto normativo e finanziario capace di stare al passo con l’innovazione scientifica”.

Per rendere operative queste soluzioni sul mercato, Assobiotec sollecita un’attuazione rapida e armonizzata della nuova normativa europea sulle TEA per consentire all’agricoltura di beneficiare in tempi brevi delle innovazioni genomiche a tutela delle colture. Al contempo, l’associazione richiede l’introduzione di corsie autorizzative veloci e mercati favorevoli per le biosoluzioni, affiancate da strumenti finanziari volti a mitigare il rischio degli investimenti industriali e a favorire la nascita di nuove bioraffinerie. “Diventa infine prioritario – conclude Sgaravatti – il rafforzamento dell’ecosistema dell’innovazione, stimolando le sinergie tra università, startup e imprese, investendo nelle nuove competenze e promuovendo una comunicazione pubblica chiara e fondata su solide evidenze scientifiche. Si tratta di misure essenziali per consentire all’Italia e all’Europa di cogliere le opportunità offerte dalle grandi tappe legislative, come il futuro Biotech Act II, la Strategia europea per la Bioeconomia e il pacchetto Omnibus Food & Feed, garantendo al sistema agroalimentare competitività, sostenibilità e autonomia strategica”.

INFO DI APPROFONDIMENTO

BIOTECH WEEK – Per saperne di più

La Biotech Week è stata lanciata in Canada nel 2003 ed è arrivata in Europa nel 2013 per volontà di EuropaBio – Associazione della bio-industria europea – in occasione del 60° anniversario della scoperta della struttura DNA. È coordinata a livello nazionale da Assobiotec, Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie che fa parte di Federchimica. Dal 2016 la settimana è diventata Global: in diversi continenti si celebra, infatti, nello stesso periodo, questa ricorrenza dando vita a una vera e propria “Global Biotech Week”, a testimonianza di quanto le biotecnologie rappresentino una risorsa senza confini, capace di offrire soluzioni alle grandi sfide della società a livello mondiale.

In Italia, la manifestazione ha ottenuto nel 2015 la Medaglia del Presidente della Repubblica e gode quest’anno del patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati.

 

Assobiotec – Federchimica – 1986 – 2026: Quarant’anni di storia

Assobiotec, Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie, parte di Federchimica, rappresenta circa 110 imprese, IRCCS, parchi e istituti scientifici e tecnologici operanti in Italia nei diversi settori di applicazione del biotech: salute, agricoltura, ambiente e processi industriali. L’Associazione riunisce realtà diverse – per dimensione e settore di attività – che trovano una forte coesione nella vocazione all’innovazione e nell’uso della tecnologia biotech: leva strategica di sviluppo in tutti i campi industriali e risposta concreta a esigenze sempre più urgenti a livello di salute pubblica, cura dell’ambiente, agricoltura e alimentazione. Costituita nel 1986, Assobiotec è socio fondatore di EuropaBio, l’Associazione Europea delle Bioindustrie, della European Biosolutions Coalition e di ICBA, l’International Council of Biotechnology Association. In Italia è socio fondatore, attraverso Federchimica, del Cluster Nazionale delle Scienze della Vita ALISEI. Partecipa inoltre attivamente ai lavori del Cluster Agrifood Nazionale CLAN.

 

Per maggiori informazioni

Federchimica Assobiotec

comunicazione.assobiotec@federchimica.it

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